Frequenze modulate, solo musica inascoltata, e poi non ditemi che non me li vado a cercare certi…. ammazza che gruppettino si direbbe nella città natale dei Dirtyfake… eh già… sono proprio di Roma. Questo bellissimo grunge è avvolto nelle atmosfere oscure tipiche dei gruppi new wave dei primi anni 80, lo stile vocale del front-man ricorda molto Morrissey degli Smiths ed a tratti anche i Cure.
non è facile trovare informazioni su questo gruppo, visitando il loro sito ufficiale http://dirtyfake.splinder.com/ si riesce a capire meglio da dove arriva questa nuova ventata di eccellente rock. I loro nomi sono: Byron, Danny, Sixie ed Andy. Sono presenti anche su myspace: http://www.myspace.com/dirtyclub
La band nasce ufficialmente a Roma nel 1998. Nella video intervista di Giulia Carnevali presente sulla pagina dedicata al gruppo in myspace, conosciamo in una dimensione più intima il gruppo. Ancora una volta, come accadde a Seattle con la nascita del Grunge è il disagio sociale a fornire il propellente, l’energia, per ispirare l’arte dei Dirtyfake. Il brano “my indiecation” restituisce alla platea il senso di disorientamento tipico dei nostri giorni.
Nella musica dei Dirtyfake quello che colpisce sin da subito è la qualità del sound, certamente destinati ad un pubblico attento, il gruppo ha dato prova di avere la maturità artistica necessaria per meritare molto di più di quello che fin’ora sembrerebbe aver raccolto, un successo più ampio credo sia alla loro portata. Appena possibile andrò ad ascoltarli live, non sarà difficile, a Roma di solito si esibiscono spesso.

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